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Clima nei Paesi: Elenco "S" -> "Z"

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SEYCHELLES

Il clima
Il clima è equatoriale, reso propizio dagli influssi oceanici e dall'assenza dei cicloni. Le precipitazioni sono abbondanti (circa 2000 mm annui), soprattutto nei mesi estivi, quando domina il monsone di nord - ovest. Le stagioni dell'arcipelago sono scandite dagli alisei, che soffiano da sud est, di solito da maggio a ottobre. Durante gli altri mesi infuriano i monsoni che portano pioggia, soprattutto a gennaio. Le isole più piovose sono Mahé e Silhouette. Gennaio è il mese più umido, luglio e agosto sono i più secchi; durante tutto l'anno la temperatura oscilla tra i 24°C e i 31°C; l'umidità si aggira intorno all'80 per cento.

Quando partire
La scelta del periodo per un viaggio alle Seychelles dipende da quello che si vuol fare: per vela e windsurf l'ideale è l'inizio o la fine della stagione degli alisei, cioè a maggio e a ottobre. Alcune spiagge danno il meglio nella stagione dei monsoni, altre in quella degli alisei. Per le immersioni i mesi più indicati sono da marzo a maggio e da settembre a novembre. Gli alberghi sono pieni e più cari a dicembre, gennaio, luglio e agosto.

 

SPAGNA

Il clima
La Spagna può essere schematicamente suddivisa in tre grandi aree: atlantica, mediterranea e continentale o centrale. Le differenze climatiche sono determinate dalla forma tozza della penisola, dall'elevata altitudine media del territorio, dalla disposizione perimetrale dei rilievi che creano una barriera di protezione e isolamento climatico per l'area centrale, e dall'influenza dei mari sulle fasce costiere. La zona atlantica settentrionale e i versanti oceanici dei monti Cantatrici e dei Pirenei sono caratterizzati dalla presenza di forti venti atlantici e da un'area ciclonica che dà origine a un clima umido con precipitazioni distribuite durante tutto l'anno. L'influenza della corrente del Golfo rende gli inverni miti e le estati fresche, con temperature invernali fra i 5 e 10° e quella estive fra i 18 e i 20°. Nell'area costiera orientale il clima è mediterraneo, con estati calde e secche ma non opprimenti grazie alle brezze marine e inverni miti. Particolarmente arida è la zona centromeridionale, fra Lamerìa e Valencia, dove si alternano venti caldi e secchi africani a flussi di aria fresca continentale. La parte interna della Spagna è a clima continentale arido, con scarse piogge e marcate escursioni termiche stagionali: a Madrid, per esempio, si passa dai 5° gradi media invernale ai 24° dell'estate, mentre nelle valli dell'Ebro e del Guadalquivir a gennaio il termometro scende fino a -25° gradi, mentre a luglio e agosto può superare i 30°.

Quando partire
L'estate è il periodo migliore per visitare sia la zona atlantica, sia la costa mediterranea. A luglio e agosto è sconsigliato l'entroterra centromeridonale per le temperature elevate che si registrano di giorno. La primavera e l'autunno sono le stagioni ideali per passeggiare per le vie della maggiori città spagnole. D'inverno è rischioso avventurarsi all'interno del paese, dove sono frequenti le gelate. Meglio scegliere la Spagna meridionale o le città costiere come Barcellona, dove il termometro non scende mai troppo e le giornate di pioggia sono una rarità.

 

STATI UNITI

Il clima
Negli Stati Uniti la vastità del territorio offre tantissime tipologie climatiche diverse: ci sono aree desertiche, zone montuose, altre dove i turisti trovano l'eterna estate, altre ancora paludose. Pur con tutte le differenziazioni, il clima è comunque essenzialmente temperato, con forti escursioni termiche annuali. In generale le temperature aumentano procedendo da nord a sud (la media di gennaio a Milwaukee è di -6°, a Miami nello stesso periodo è intorno ai 20°). Le precipitazioni diminuiscono da est verso ovest, anche se la fascia costiera del Pacifico è bagnata da frequenti ma non lunghe piogge. L'andamento da nord a sud delle catene montuose e la loro disposizione perimetrale svolgono un ruolo di protezione nella circolazione d'aria. Tutto ciò rimarca le differenza climatiche est e ovest. Gli Appalachi e le Montagne rocciose limitano la penetrazione verso l'interno del paese delle masse d'aria calda oceaniche e al tempo stesso non offrono alcun ostacolo alle perturbazioni fredde che scendono dalle zone artiche e a quelle calde provenienti dalle regioni tropicali. Tutto ciò determina d'inverno ondate di freddo che causano centinaia di morti in tutto il paese, persino nelle zone più meridionali. D'estate, al contrario, si fa sentire l'effetto delle masse tropicali e le ondate di caldo si abbattono come flagelli su buona parte del territorio nazionale, spesso senza nemmeno risparmiare le aree costiere. Anche le correnti marittime incidono sul clima, ma solo in determinate zone. La corrente fredda del Labrador scende lungo la costa nordorientale, accentuando la rigidità degli inverni. La corrente di San Francisco, anch'essa fredda, rinfresca invece le estati lungo il litorale occidentale, mentre quella calda del Pacifico mitiga il gelo invernale dell'Oregon. La corrente calda del Golfo, invece, stempera il clima sulla costa sudorientale. Al di là di questi caratteri ambientali generali, negli Stati Uniti sono presenti tantissime regioni climatiche: la Florida è la terra dell'eterna estate. Le montagne del Colorado presentano i caratteri tipici alpini, sia pur accentuati rispetto ai canoni europei: inverni rigidi, estati fresche e brevi. Ci sono poi la zona subpolare dell'Alaska, ma anche quella tropicale dell'arcipelago delle Hawaai. E, ancora, gli altipiani centrali a carattere quasi desertico o le grandi pianure alluvionali del Mississipi e del Missouri. Tante realtà differenti impossibili da ricondurre in un solo quadro climatico.

Quando partire
Gli Stati Uniti sono meta di viaggi tutto l'anno. L'inverno è rigido quasi ovunque, a parte in Florida e in poche altre limitate zone del paese. Nei mesi più freddi è sconsigliato recarsi nelle piccole località lontane dai grandi centri, il rischio è di restare isolati per il gelo. Molti centri montane sono attrezzati per lo sci. A gennaio e febbraio è praticamente impossibile recarsi nel nord dell'Alaska. Durante l'estate sono sconsigliate le zone desertiche, piacevoli sono i soggiorni sulle fasce costiere: chi cerca il caldo deve puntare su California o Florida, chi preferisce il fresco deve dirigersi sulle coste del nord. Tarda primavera, estate e inizio dell'autunno sono i periodi migliori per le visite nei grandi parchi e i viaggi on the road, anche se a luglio e agosto in molti stati il termometro può salire anche sopra i 40°.

 

SUDAFRICA

Il clima
Il Sudafrica è un paese vasto che presenta diverse realtà climatiche. Nel complesso, si tratta comunque di una immensa regione perlopiù arida. Le precipitazioni sono concentrate in due sole zone: intorno a Città del Capo, dove si scontrano le perturbazioni atlantiche con quelle orientali, e sulla costa nordorientale, dove si addensano le masse d'aria umida trasportate dai monsoni, che però non riescono a superare lo sbarramento di rilievi montuosi che proteggono l'entroterra. Buona parte del territorio è costituito da altipiani (il 40% è oltre quota 1200), motivo per cui il Sudafrica è l'unico paese subsahariano in cui è possibile trovare aree a clima semi-temperato, con spiccate differenze stagionali e temperature moderate. Nel suo insieme però il paesaggio è uniforme nell'aspetto, dominato sugli altipiani da vaste savane, mentre le foreste hanno estensione limitata a causa dell'aridità che caratterizza buona parte del paese. La zona più secca è quella del litorale atlantico, spazzata da venti caldi e battuta dalla corrente fredda del Benguela.

Quando partire
Il periodo migliore va da ottobre a marzo: sono questi i mesi più soleggiati, ma le temperature non sono mai insopportabili. Il termometro difficilmente supera i 25°, ma in ogni caso si tratta sempre di un piacevole caldo secco.

 

SVEZIA

Il clima
L'estremo nord è la regione più fredda della Svezia, ma è anche la meno piovosa e umida. Le precipitazioni sono abbondanti in tutto il paese, in particolare sui rilievi montuosi. Le coste a nord di Stoccolma sono bloccate dai ghiacci per almeno tre mesi all'anno. Nelle zone interne del Norrland le temperature medie di gennaio scendono a -15°, mentre nella capitale gli inverni sono piuttosto miti (la media di dicembre e gennaio è di 0°).

Quando partire
Maggio, giugno e luglio sono i mesi più soleggiati e caldi, mentre agosto è piovoso. Per gli amanti dello sci di fondo, il periodo migliore va da febbraio a inizio aprile: la neve è abbondante e le giornate iniziano ad allungarsi, anche se le temperature sono ancora basse in buona parte del paese.

 

SVIZZERA

Il clima
La Svizzera, pur essendo poco estesa, presenta notevoli differenze climatiche da regione a regione. Le Alpi settentrionali, esposte ai venti occidentali che accompagnano le basse pressioni oceaniche, hanno clima molto freddo e umido, con abbondanti piogge nei mesi estivi e fitte nevicate da dicembre a marzo. Le Alpi meridionali, più soleggiate e meno umide, sono caratterizzate da temperature leggermente più alte. Nel Canton Ticino gli inverni sono più dolci e le estati abbastanza calde, con frequenti temporali. In questa zona del paese la vegetazione per certi tratti è di tipo mediterraneo. Il Cantone dei Grigioni è invece freddo e secco e le estati sono brevi e fresche. Nel Mittelland le condizioni climatiche sono continentali, con inverni molto freddi e nebbiosi e estati fresche, che però sono inframezzate di tanto in tanto da bruschi innalzamenti della temperatura che portano la colonnina del mercurio anche sopra i 35°. Nelle pianure di questa regione svolgono un'azione mitigatrice i bacini lacustri e i fohn, il vento caldo che scende dalle creste alpine in primavera e in autunno. Molto rigidi, infine, gli inverni nel Giura.

Quando partire
La Svizzera offre varie possibilità di viaggio: l'estate è il periodo ideale per i trekking estivi, per soggiorni riposanti in campagna o in montagna, ma anche per lo sci estivo o gite nelle grandi città o nei piccoli centri del Mittelland. Il clima, anche se fresco, è accogliente anche nelle stagioni intermedie. I mesi invernali sono invece adatti per gli amanti dello sci e dei paesaggi innevati.

 

TAIWAN

Il clima
Il clima è subtropicale, con variazioni da nord a sud dipendenti dalla diversa influenza che l'oceano esercita in rapporto al rilievo. Da aprile a ottobre l'isola è soggetta al regime monsonico: con l'arrivo dei venti caldi e umidi da sud le temperature costiere si elevano sopra i 35° C e le precipitazioni raggiungono una media di oltre 2500 mm l'anno. La ripartizione geografica delle precipitazioni dipende sia dal rilievo sia dai tifoni che colpiscono la costa orientale nel periodo estivo. In montagna in estate (da giugno ad agosto) può fare abbastanza freddo e in inverno (da dicembre a febbraio) nevica. Durante la stagione invernale nel nord-est piove pressoché ininterrottamente, mentre le regioni sud occidentali sono più calde e meno piovose. L'estate è calda e umida nelle zone a bassa quota e piovosa in montagna.

Quando partire
Sono da evitare le principali festività pubbliche, specialmente il Capodanno cinese (che di solito cade a febbraio). In questi periodi, infatti, i mezzi di trasporto sono affollati, i negozi e i ristoranti sono chiusi e gli alberghi di solito aumentano i prezzi. In estate il caldo può rendere irritabili e le tariffe aeree sono più care. Ottobre ha un clima piacevole, ma è stagione di vacanze. Meglio novembre. Il periodo compreso tra la fine di agosto e l'inizio di settembre coincide con il Mese degli Spiriti, il che significa che i cinesi se ne stanno a casa e i templi sono in piena attività.

 

THAILANDIA

Il clima
Il clima è tropicale umido (medie superiori ai 30° C nelle pianure), ma con forti differenze locali in rapporto alla notevole estensione del paese in latitudine e soprattutto alla diversa esposizione ai venti monsonici. La parte peninsulare presenta un clima quasi equatoriale, con piogge oltre 2000 mm annui. Molto umido è anche il bacino del Menam, mentre la piovosità diminuisce nella zona orientale della pianura e sui rilievi collinari, dove si fanno anche meno fertili i suoli per l'affiorare delle rocce cristalline. Più arida è la regione montuosa settentrionale (meno di 1000 mm annui).

Quando partire
Per quanto riguarda il clima, il periodo migliore per gran parte della Thailandia va da novembre a febbraio, i mesi meno piovosi e meno caldi. Se si intende visitare solamente il sud, i mesi più indicati sono marzo, aprile e maggio, quando nel resto del paese si soffoca dal caldo. Al nord il periodo più consigliabile è fine novembre e inizio dicembre oppure febbraio, quando la temperatura ricomincia a salire. I mesi peggiori per andare a Bangkok sono aprile (perché la città si trasforma in una fornace) e ottobre (mese delle piogge torrenziali). La Thailandia raggiunge il pienone a dicembre e ad agosto. I mesi con il minor numero di turisti sono maggio, giugno e settembre.

 

TUNISIA

Il clima
La Tunisia settentrionale gode di un clima tipicamente mediterraneo (nord), con estati calde e asciutte (giugno-agosto). Gli inverni sono, invece, rigidi (dicembre-febbraio). Le pianure costiere presentano un clima più dolce con deboli escursioni termiche. A sud della dorsale il clima si fa via via più secco tanto sulle coste quanto verso l'interno, fino a diventare desertico nell'estremo meridione. Le montagne del versante nordoccidentale vedono qualche sporadica nevicata, mentre tanto più si scende verso sud, tanto più il clima si fa caldo e asciutto. La piovosità annua passa da 1000 mm nel nord a 150 mm nel sud, ma in alcune aree del Sahara la pioggia non scende per anni e anni.

Quando partire
In Tunisia la bassa stagione va da gennaio a febbraio. In questo periodo le tariffe alberghiere sono basse e il clima è fresco e piovoso. Durante l'afosa alta stagione, da giugno ad agosto, aspettatevi tariffe alberghiere elevate, poca disponibilità di vetture da noleggiare e mercati e musei affollatissimi di turisti stranieri. Durante questi mesi, non avrete alcuna voglia di impegnarvi in pesanti attività.

 

TURCHIA

Il clima
Le catene montuose che delimitano il paese costituiscono una barriera naturale che rende nulli nelle regioni centrorientali gli effetti mitigatori del mare, determinando un clima continentale, con inverni freddi (anche -12°C) e abbondanti nevicate sui rilievi più alti e estati calde e secche. Andando verso Ovest, le temperature diventano più alte e l'aridità tende ad aumentare. Le coste meridionali e occidentali presentano un habitat di tipo mediterraneo, con estati calde e secche e inverni temperati, con piogge moderate. Il litorale sul mar Nero offre ai turisti estati meno calde rispetto alle coste mediterranee e inverni molto miti, con primavere lunghe e soleggiate e autunni abbastanza piovosi.

Quando partire
Primavera e estate sono le stagioni migliori per viaggiare nell'interno del paese. Per le vacanze al mare, consigliati i mesi estivi.

 

UCRAINA

Il clima
In Ucraina il clima è continentale, con inverni molto freddi ma meno lunghi rispetto alla vicina Russia. Il disgelo inizia a marzo, le stagioni intermedie sono ben delineate, l'estate, anche se breve e piovosa, è abbastanza calda.

Quando partire
La tarda primavera è il periodo migliore per visitare l'Ucraina. Piove poco, giornate sono abbastanza soleggiate. D'estate le precipitazioni sono abbastanza frequenti. L'inverno è consigliato solo a chi ama le distese di ghiaccio e le abbondanti nevicate.

 

UNGHERIA

Il clima
Il clima è continentale, moderato dall'influenza delle masse d'aria di provenienza atlantica e mediterranea. Nelle regioni transdanubiane orientali, le estati sono lunghe e gli inverni miti e umidi. La Grande Pianura ha le escursioni termiche più estreme, con inverni freddi e ventosi ed estati calde e generalmente secche. L'estate può essere molto calda a Budapest e nelle regioni transdanubiane occidentali, con inverni relativamente brevi e nuvolosi ma talvolta splendidamente soleggiati. La temperatura media annuale è di 11 gradi. Gennaio è il mese più freddo (-6°C) e luglio il più caldo (+28°C). In alcune zone del paese il termometro può arrivare a segnare -40°. Le masse d'aria mediterranea rendono comunque gli autunni particolarmente caldi e piacevoli (16-20° la media di ottobre). L'Ungheria è il paese dell'Europa centrale con il maggior numero di ore di sole all'anno (più di 2000). Le piogge sono scarse, la regione più secca è quella del corso medio del fiume Tibisco. La neve cade per 20-30 giorni ogni anno.

Quando partire
Anche se il clima può essere piuttosto umido in maggio e giugno, la primavera è splendida in Ungheria. L'estate è calda e insolitamente lunga, ma le località turistiche sono molto affollate dalla fine di luglio ad agosto. Come Parigi e Roma, Budapest si ferma in agosto (chiamata 'la stagione in cui crescono i cetrioli' perché questa è praticamente l'unica cosa che succede qui). L'autunno è meraviglioso, soprattutto nelle colline che circondano Budapest e negli altipiani settentrionali. Novembre è uno dei mesi più piovosi dell'anno. L'inverno è freddo, spesso tetro, e musei e altre località di interesse turistico restano spesso chiuse. Chi ama gli animali è bene che eviti questa stagione: la metà delle donne indossa una pelliccia.

 

VIETNAM

Il clima
Il clima, di tipo tropicale-monsonico, varia da regione a regione. Nella parte settentrionale del paese il monsone estivo porta temporali e cicloni, con le precipitazioni concentrate fra giugno e settembre. Nel centro la stagione delle piogge si protrae fino a gennaio, mentre nel sud il mese più piovoso è settembre. Le temperature sono elevate: le medie massime oscillano nelle regioni meridionali fra i 25 e i 28°. Nel nord le minime invernali difficilmente scendono sotto i 20°.

Quando partire
Il periodo migliore va da metà febbraio a metà maggio: piove relativamente poco e l'umidità allenta la morsa che attanaglia i paesi nei mesi estivi e in autunno.

 

VENEZUELA

Il clima
Sfiorato dall'equatore, il Venezuela offre ai turisti temperature elevate tutto l'anno. Si alternano una stagione asciutta nei mesi invernali e una piovosa d'estate. All'interno del paese si registrano comunque condizioni climatiche molto diversificate, determinate principalmente da due fattori: il variare dell'esposizione ai venti atlantici carichi di umidità e la non uniforme altimetria del territorio. La media annua delle temperature è di 25° sotto gli 800 metri di quota; nella fascia temperata, che si estende fino ai 2000 metri, si registrano 15-20°; poi c'è la zona fredda, con medie annuali di 8-10à. Il limite delle nevi perenni è sopra i 4000-4500 metri. I versanti montuosi più esposti all'effetto dei venti atlantici ricevono anche 3000 mm di precipitazioni all'anno, mentre all'interno del paese ci sono conche di dimensioni ridotte dal clima abbastanza arido. Piuttosto secca è anche la pianura costiera, con un'accentuazione dell'aridità verso ovest. Molto piovose invece la zona del massiccio della Guyana e, soprattutto, la regione amazzonica.

Quando partire
In Venezuela la stagione turistica dura tutto l'anno e perciò, in teoria, ogni periodo è buono per visitare il paese. La stagione secca, da dicembre a marzo, è comunque la migliore, nonostante alcune destinazioni turistiche, come ad esempio il famoso Salto Angel, siano più interessanti durante la stagione delle piogge.

 

YEMEN

Il clima
Nell'antichità lo Yemen era chiamato "Arabia Felix" per il clima nettamente più accogliente rispetto alle altre regioni del medio-oriente. La presenza dei rilievi infatti accentua in questa zona l'abbondanza delle piogge, prodotte del sistema monsonico che interessa anche la penisola indiana. Le precipitazioni, caso unico per un paese arabo, sono concentrate perlopiù durante l'estate: la stagione delle piogge infatti è divisa in due periodi: il primo, leggermente più sesso, va da marzo a maggio. Giugno è un meso poco piovoso. Poi a luglio e agosto si scatenano le piogge sull'altopiano occidentale. La pianura costiera di Tihamas, che si affaccia sul mar Rosso, è caratterizzata da un clima tropicale particolarmente umido e caldo ma le precipitazioni qui non sono né abbondanti, né frequenti. Sull'altopiano occidentale, invece, le estati sono temperate e gli inverni freddi. La zona desertica è completamente arida: possono passare anni interi senza che cada una sola goccia d'acqua.

Quando partire
Le zone costiere sono poco indicate a luglio e agosto: il caldo, unito all'umidità, è insopportabile. L'altopiano occidentale, sconsigliato d'inverno per il freddo e d'estate per le piogge, può essere visitato bene nelle stagioni intermedie: le temperature diurne si aggirano intorno ai 20-25°, di notte però scendono sensibilmente. In Yemen settembre e ottobre sono i mesi migliori sia per le vacanze al mare, sia per i tour nelle regioni montuose.

 

ZIMBABWE

Il clima
L'altopiano è caratterizzato da temperature miti e scarse escursioni annue, con valori estivi medi intorno ai 20° e invernali sui 15°. La calura è invece opprimente nella basse valli orientali aperte agli influssi tropicali e nelle zone depresse occidentali. Le piogge, concentrate da novembre a marzo, sono abbondanti nello Zimbabwe orientale e sull'altopiano, mentre è molto arida l'area occidentale che si protende verso il deserto del Kalahari.

Quando partire
L'altopiano può essere visitato in qualsiasi periodo dell'anno, ma è sconsigliato il periodo delle piogge, che va da novembre a marzo. Nelle valli orientali, sempre molto calde, l'afa diventa insopportabile a settembre e ottobre. Meglio recarsi in questa zona a maggio e giugno.

 


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