LIBIA
Il clima
Il clima della Libia è fortemente influenzato dal deserto a sud e dal Mediterraneo a nord. Nella
regione costiera la temperatura è piuttosto mite: a Tripoli la media è di 30°C d'estate e di 8°C
d'inverno. La zona in primavera e autunno è battuta dal ghibli, un vento secco caldo e carico di
sabbia. Nelle pianure centrali domina un clima semi-arido di tipo desertico. Il sud è soggetto a
periodi di siccità molto lunghi. Le scarse piogge (380 mm all'anno) sono concentrate nel nord del
paese.
Quando partire
I mesi estivi sono i più indicati per i soggiorni nella regione costiera. Per i tour all'interno
del paese sono consigliate le stagioni intermedie, in particolare la primavera.
LUSSEMBURGO
Il clima
Nella regione delle Ardenne il clima è continentale molto freddo, con inverni rigidi e estati
fresche (a luglio 20° di giorno e 8-10° di notte). Nel sud del paese le temperature sono
mediamente più alte, ma con piogge abbondanti.
Quando partire
Il periodo più caldo e soleggiato è tra maggio e settembre. Il sud del paese può essere visitato
senza disagi anche in inverno, stagione sconsigliata invece per recarsi nelle Ardenne.
MADAGASCAR
Il clima
Il quadro climatico del Madagascar è tropicale, ma presente accentuate differenze da una zona
all'altra della grande isola. Il versante orientale, esposto ai flussi monsonici, è molto piovoso
(anche più di 4000 mm di pioggia all'anno) e spesso investito da cicloni. La parte occidentale e
quella meridionale presentano clima subdesertico. Le temperature, elevate per tutto l'anno,
diminuiscono salendo di quota sull'altopiano centrale e sui rilievi montuosi, dove nei mesi più
freddi sono frequenti le nevicate sopra i 2000 metri. Le piogge sono concentrate perlopiù durante
l'estate australe (da novembre a marzo).
Quando partire
Il periodo migliore per visitare il Madagascar va da aprile a ottobre, anche se la costa sud
occidentale è accogliente in qualsiasi periodo dell'anno.
MALDIVE
Il clima
Il clima dell'arcipelago della Maldive è caldo e le abbondanti precipitazioni determinano la
generale diffusione di foreste fitte, nelle quali prevalgono le palme da cocco. L'anno è diviso in
due stagioni monsoniche: la stagione secca dell'iruvai, monsone nord orientale, che dura da dicembre
a marzo, e quella del monsone sud occidentale, hulhangu, che va da aprile a novembre ed è più
umida e molto ventosa.
Quando partire
Per sfruttare al massimo la luce del sole conviene andare alle Maldive nella stagione secca, tra
dicembre e aprile, che però è anche l'alta stagione, con alberghi spesso pieni e prezzi più alti.
I giorni più cari e più affollati sono quelli delle vacanze di Natale. Tra maggio e novembre non
fa freddo, ma è spesso nuvoloso e umido e ogni tanto piove: questa è la bassa stagione, con
alberghi più vuoti e prezzi più bassi. I due mesi intermedi, cioè novembre e aprile, sono
caratterizzati da maggior trasparenza dell'acqua e migliore visibilità.
MALESIA
Il clima
Il clima della Malesia è equatoriale con temperature elevate per tutto l'anno (fra i 22 e i 32°),
precipitazioni abbondanti (fra i 2000 e i 3000 mm annui, con punte in alcune zone di 6000 mm) e
umidità quasi sempre superiore al 90%. I monsoni determinano due stagioni delle piogge: da ottobre
a febbraio, quando i venti soffiano da nordest portando le precipitazioni sulla costa orientale
della penisola e sul litorale di Sabah e Sarawak; da metà maggio a settembre i monsoni provengono
invece da sudovest e le piogge si spostano sulla costa occidentale della penisola, ma sono meno
abbondanti rispetto a quelle che si abbattono nel resto dell'anno sulla regione orientale.
Quando partire
Il clima è sempre mite, ma è meglio evitare la stagione delle piogge. Niente viaggi sulla costa
orientale da ottobre a febbraio, mentre da maggio a settembre da evitare il litorale occidentale.
Per le visite nelle città consigliati i mesi estivi.
MAROCCO
Il clima
Il Marocco è definito il più fresco tra i paesi più caldi. Qui, i mesi freddi sono molto poco
africani. Soprattutto nelle aree più elevate, l'inverno può presentare caratteristiche da clima
artico. In estate in montagna fa caldo di giorno e fresco di notte. Il periodo in cui è concentrata
la maggior parte delle precipitazioni è quello compreso tra novembre e aprile, ma si tratta solo di
piogge leggere e occasionali.
Quando partire
Sulla costa il tempo è piacevole per buona parte dell'anno, ma nel nord l'inverno può portare
freddo e pioggia. Nelle pianure i mesi preferiti dai turisti sono più freschi, compresi tra ottobre
e aprile. In questo periodo durante il giorno la temperatura è piacevolmente tiepida o calda e di
notte fresca. In inverno nelle zone montuose bisogna essere attrezzati per un clima rigido. Se si ha
intenzione di visitare queste regioni, la stagione sciistica dura da dicembre a marzo. Per il
trekking in alta stagione è necessario prenotare.
MAURITIUS
Il clima
Lo stato insulare di Mauritius presenta un clima piuttosto eterogeneo. A Curepipe, posta in cima a
un altopiano, si registrano temperature medie più basse rispetto a quelle della costa. È
abbastanza comune che in città piova mentre lungo la costa splende il sole. Allo stesso modo, le
condizioni atmosferiche della costa occidentale differiscono da quelle della costa orientale, dove
il clima è molto più secco tra gennaio e febbraio, quando i venti soffiano prevalentemente da est,
spazzando le montagne e provocando piogge sulle regioni centrali e occidentali. Non esiste una
stagione monsonica, sebbene i cicloni si abbattano sull'isola ogni 15 anni, più o meno, tra
novembre e maggio. In questo periodo sono molto frequenti violenti acquazzoni che costringono gli
abitanti a rimanere chiusi in casa. In tutti i mesi dell'anno si registrano lievi precipitazioni. Il
tasso di umidità è, in genere, molto più alto tra ottobre e giugno.
Quando partire
A eccezione del periodo che va da Natale a Capodanno, a Mauritius non esiste una reale
differenziazione tra alta e bassa stagione. Il profondo inverno dell'isola va da luglio a settembre,
quando durante il giorno il clima si trasforma da appiccicoso a mite. È sicuramente questo il
periodo migliore per visitare Mauritius, anche perché piove meno e il tasso di umidità è più
contenuto che nel resto dell'anno. Dal punto di vista climatico, il periodo meno piacevole va da
gennaio ad aprile, con giornate lunghe, troppo calde e umide per alcuni e con la minaccia di uragani
nell'aria. In caso di piogge torrenziali, preparatevi a trascorrere alcuni giorni rinchiusi in casa.
Le migliori immersioni si effettuano tra dicembre e marzo, quando l'acqua è più cristallina. Da
giugno ad agosto le acque si prestano magnificamente al surf, mentre per le battute di pesca i mesi
migliori sono quelli compresi tra ottobre e aprile, quando i grandi pesci si avvicinano alla riva in
cerca di prede.
MESSICO
Il clima
Il Messico si estende dalle regioni temperate a quelle tropicali e si trova alle latitudini che
ospitano la maggior parte dei deserti del mondo, quindi presenta una vastissima gamma di ambienti
naturali e di tipologie di vegetazione. A tale varietà si aggiungono le aspre catene montuose, che
creano innumerevoli microclimi. L'ambiente possiede potenzialmente un'enorme biodiversità ma ha
dovuto subire un fortissimo impatto umano: prima della conquista spagnola circa due terzi del
Messico erano coperti di foreste mentre ora esse occupano solo un quinto del paese, principalmente
nel sud e nell'est. Il clima del Messico varia a seconda della conformazione del territorio: è
caldo umido nelle pianure costiere su entrambi i versanti del paese, ma si fa molto più secco e
temperato nell'interno e ad altitudini più elevate, come a Guadalajara e Città del Messico. La
calda stagione delle piogge è da maggio a ottobre e nella maggior parte del paese i mesi più caldi
e piovosi sono quelli compresi tra giugno e settembre. Nelle basse zone costiere piove di più e le
temperature sono più alte che nelle regioni elevate dell'interno. Il periodo più fresco in genere
è da dicembre a febbraio, quando i venti del nord possono rendere piuttosto freddo l'interno del
Messico settentrionale, con temperature che talvolta si avvicinano allo zero.
Quando partire
Il periodo migliore per visitare il Messico va da ottobre a maggio, perché il clima è abbastanza
asciutto e non fa ancora troppo freddo. I mesi da dicembre a febbraio sono in genere i più freddi
dell'anno, ma nelle zone interne i venti settentrionali possono fare scendere di parecchio la
temperatura, che a volte si avvicina allo zero. I momenti di alta stagione per il turismo interno
sono la Semana Santa (ovvero la settimana prima di Pasqua) e il periodo fra Natale e Capodanno,
quando gli alberghi hanno spesso il tutto esaurito.
NEPAL
Il clima
Il Nepal presenta diverse aree climatiche in funzione delle brusche variazioni altimetriche del
paesaggio. Dal clima rigido dell'ambiente glacializzato dell'alta montagna hymalayana si passa
spingendosi verso sud prima a condizioni di tipo temperato e poi decisamente tropicale-monsonico,
con abbondanti precipitazioni nei mesi estivi.
Quando partire
Il trekking in quota e l'alpinismo sulle alte vette himalayane sono possibili solo in tarda
primavera, nei mesi estivi e all'inizio dell'autunno, negli altri periodi dell'anno freddo e gelo
impediscono qualsiasi spostamento nelle zone montuose. Il centro e il sud del Nepal possono invece
essere visitati in qualsiasi periodo, tenendo però presente che in estate le piogge sono
abbondanti, soprattutto nella parte più meridionale del paese
NORVEGIA
Il clima
Le zone costiere della Norvegia hanno un clima sorprendentemente temperato grazie alla corrente del
Golfo, ma nelle regioni montuose dell'interno gli estremi climatici sono più marcati e gli
altipiani settentrionali presentano condizioni climatiche di tipo artico. Il periodo migliore va da
maggio a settembre, mentre i mesi peggiori sono quelli compresi tra novembre e marzo, quando le
temperature medie scendono al di sotto dello zero. Il cosiddetto sole di mezzanotte, quando il sole
non tramonta mai, si può osservare dal 14 maggio al 30 luglio a Capo Nord e dal 23 maggio al 17
luglio nelle Isole Lofoten. Persino nella Norvegia meridionale il cielo resta chiaro dalle 4 alle 23
in estate. Al contrario, nelle regioni settentrionali il sole non sorge dalla fine di novembre alla
fine di gennaio.
Quando partire
Il periodo migliore per visitare la Norvegia va da maggio a settembre. La tarda primavera è
particolarmente piacevole: alberi da frutto in fiore, giornate lunghe, molti alberghi e luoghi di
interesse turistico aperti ma poco affollati.
A meno che non si voglia praticare sport invernali o cercare l'aurora boreale delle notti polari, i
freddi e scuri inverni norvegesi non sono il periodo migliore per una visita. I giorni con il sole
di mezzanotte, quando il sole non scende mai sotto l'orizzonte, vanno dal 13 maggio al 29 luglio e
dal 28 maggio al 14 luglio nelle Isole Lofoten.
NUOVA ZELANDA
Il clima
Il clima neozelandese è temperato oceanico caratterizzato da una diminuzione progressiva delle
temperature medie scendendo verso sud. Nell'Isola del Nord il clima è più mite, la media a
Auckland, il mese più freddo, è di circa 10°, mentre quella di febbraio, il mese più freddo, è
intorno ai 20°. L'ambiente risente dell'effetto dell'oceano australe, raffreddato dall'enorme massa
di ghiaccio dell'Antartide. Inoltre, i forti venti che soffiano da occidente portano abbondanti
piogge. Nelle regioni orientali del paese, il Canterbury e l'Otago centrale, le precipitazioni sono
invece scarse per effetto di venti caldi e secchi che tengono lontane le masse nuvolose.
Quando partire
La Nuova Zelanda può essere visitata in qualsiasi periodo dell'anno senza grandi disagi. Per le
classiche vacanze di mare, i mesi migliori sono dicembre, gennaio, febbraio e marzo. Luglio e agosto
sono i mesi più piovosi lungo le coste. In questo periodo dell'anno si scia nelle zone montuose, in
particolare nel Queenstown.
OLANDA
Il clima
L'Olanda ha un clima marittimo temperato dagli inverni freschi e dalle estati miti. Il paese è
piuttosto piovigginoso, in particolar modo in autunno e in primavera, quando può sembrare che il
cielo voglia rimanere grigio in eterno. Inoltre le precipitazioni connesse al clima oceanico
temperato producono 750 mm di acqua all'anno, che devono essere smaltiti. Tuttavia, il territorio
pianeggiante causa rapidissimi cambiamenti di clima non appena il vento inizia a soffiare.
Quando partire
Durante l'estate, vere e proprie orde di turisti si riversano in Olanda. Questo periodo è
decisamente quello migliore dell'anno per sedere lungo i canali mentre. La primavera è un buon
periodo per una visita, poiché i bulbi sono in fiore: le giunchiglie fioriscono in aprile, i
tulipani in maggio. Da non perdere, ad Amsterdam è il Koninginnedag (30 aprile). Tentare di evitare
la tipica pioggerella olandese è abbastanza inutile, dato che nel paese piove regolarmente tutto
l'anno. L'inverno può essere molto freddo, ma in compenso i musei sono visitabili e se si verifica
una gelata, i canali e i campi diventano ottime piste di pattinaggio.
PERU'
Il clima
Il clima del Perú è caratterizzato dall'alternanza di due stagioni principali, quella delle piogge
e quella secca, con varianti regionali. La costa e i pendii delle Ande occidentali hanno
generalmente un clima secco. Qui, l'estate va da dicembre ad aprile, mentre durante il resto
dell'anno la garúa (nebbia costiera) avvolge la regione nascondendo il sole per la maggior parte
del tempo. Nelle Ande, la stagione secca va da maggio a settembre, mentre quella delle piogge si
protrae per il resto dell'anno. Sulle pareti orientali delle Ande, il tempo nei mesi più asciutti
è simile a quello della stagione secca degli altipiani, ma la stagione umida (da gennaio ad aprile)
è più marcata.
Quando partire
La stagione turistica in Perú va da giugno ad agosto e coincide con la stagione arida, il periodo
migliore per visitare il paese per chi intende fare escursioni. I viaggiatori si recano negli
altipiani tutto l'anno, anche se durante i mesi più piovosi (da gennaio ad aprile) si rischia di
fare trekking in mezzo al fango. Molte delle fiestas più importanti cadono nei mesi piovosi e le
celebrazioni proseguono indisturbate nonostante la forte pioggia. Sulla costa, i peruviani vanno in
spiaggia durante il periodo soleggiato, che va da fine dicembre a fine marzo, benché siano poche le
spiagge particolarmente belle. Per il resto dell'anno, la zona costiera è avvolta nella nebbia.
Nelle foreste pluviali orientali, ovviamente piove molto. I mesi più umidi vanno da dicembre ad
aprile, sebbene i turisti non disdegnino anche questo periodo, dato che raramente piove per più di
poche ore e resta ancora molto sole da godersi.
POLONIA
Il clima
Il clima polacco risente del clima continentale che proviene da est e del clima marittimo che arriva
da ovest. Di conseguenza, il tempo è molto variabile anche da un giorno all'altro e da un anno
all'altro: un inverno può essere quasi senza neve e quello successivo può avere nevicate così
intense da bloccare i trasporti per giorni interi. In genere, la Polonia centrale è la regione più
secca, mentre le montagne ricevono molta più acqua (e neve in inverno). L'estate è solitamente
calda e piacevole per i turisti, ma il sole è spesso interrotto da intensi temporali.
Quando partire
La stagione turistica va approssimativamente da maggio a settembre e culmina nei mesi di luglio e
agosto. In questo periodo le spiagge sul Baltico sono invase dai turisti, così come le località
turistiche e le stazioni termali, i laghi della Masuria si riempiono di barche a vela e le montagne
sono affollate. Forse il periodo migliore è la tarda primavera (da metà maggio a giugno) o
l'inizio dell'autunno (da settembre a metà ottobre), quando il clima è già caldo e si svolgono
molte manifestazioni culturali. In inverno fa freddo, le giornate sono corte e molti campeggi e
ostelli sono chiusi, ma è comunque un buon periodo per visitare le città.
PORTOGALLO
Il clima
I venti umidi di provenienza atlantica provocano abbondanti precipitazioni soprattutto nelle regioni
settentrionali (l'Alto Minho è una delle zone più piovose d'Europa). Procedendo verso sud, con il
prevalere del clima mediterraneo su quello temperato marittimo, le precipitazioni diminuiscono
notevolmente.
Quando partire
Il tempo è quasi sempre bello da aprile a ottobre (tutto l'anno nell'Algarve). In linea generale,
le precipitazioni si concentrano tra novembre e marzo: le regioni più piovose sono quelle
nell'estremo nord e nella regione montuosa della Serra de Estrela, al centro del paese. La stagione
sciistica va da gennaio a marzo, ma le condizioni migliori si hanno a febbraio. L'alta stagione va
approssimativamente dalla metà di giugno a settembre, ad eccezione dell'Algarve, dove si protrae
fino a inverno inoltrato.
PRINCIPATO DI MONACO
Il clima
Nel Principato di Monaco il clima è mediterraneo, molto soleggiato e protetto dai venti che spirano
dal nord dalla catena alpina che costituisce un'incredibile barriera naturale al freddo.
Quando partire
Per le classiche vacanze di mare sono consigliati i mesi estivi, ma il Principato offre un clima
accogliente tutto l'anno.
REPUBBLICA CECA
Il clima
Il paese è caratterizzato da un clima continentale abbastanza secco. Le escursioni termiche più
accentuate si registrano nelle zone montuose, le piogge sono scarse. Le stagioni intermedie sono
brevi ma ben definite, in particolare la primavera.
Quando partire
Aprile e maggio sono i mesi migliori per visitare le città ceche, ma anche in estate le condizioni
climatiche sono molto favorevoli: le temperature sono infatti relativamente alte e le giornate di
pioggia molto rare. I mesi invernali sono invece molto freddi.
RUSSIA
Il clima
Sono le grandi masse continentali a determinare le caratteristiche delle stagioni: un inverno lungo,
molto freddo e secco, primavera e autunno molto brevi, un'estate calda e più o meno lunga secondo
la latitudine.
Un terzo del territorio ha suoli gelati per almeno sei mesi consecutivi; due terzi conoscono meno di
120 giorni senza gelo, limite critico per tutta una serie di colture. Il freddo si combina talvolta
con la siccità: nella Jacuzia (Siberia Orientale) cadono meno di 200 mm di pioggia l'anno; la
pianura russa riceve meno di 500 mm di pioggia, la Siberia meno di 400. Fortunatamente le piogge si
addensano nel periodo di crescita della vegetazione.
La popolazione si è adattata alle basse temperature: sia i cantieri sia le scuole funzionano anche
quando il termometro scende a 30° C sotto lo zero. In Siberia la stagione fredda è la più
propizia a molte attività (trasporto, costruzione si strade, posa di condutture in regioni
paludose).
Più problematica è la grande irregolarità delle precipitazioni, che da un anno all'altro
registrano variazioni importanti. In ricche regioni agricole come il Basso Volga o la Siberia
Meridionale ogni decennio si verificano da tre a cinque anni di siccità: a raccolti record
succedono annate agricole catastrofiche.
Mosca e San Pietroburgo hanno temperature medie estive che oscillano intorno ai 24°C. A Mosca la
colonnina di mercurio scende sotto zero dalla fine di novembre e la neve resta nelle strade fino
agli inizi di aprile; a gennaio la temperatura media è di - 12°C. San Pietroburgo passa da
un'estate in cui il cielo non diventa mai completamente scuro a un inverno in cui ci sono solo 5 ore
di luce incerta. La temperatura media di gennaio è di - 8°C. In entrambe le città la primavera
coincide con il periodo del disgelo: i veicoli ricompaiono sulle strade e c'è un diffuso senso di
confusione. Vladivostok, sulla costa pacifica, ha condizioni climatiche leggermente migliori
rispetto alle altre estreme regioni orientali. Con temperature medie invernali di - 13°C è
abbastanza calda rispetto a Ojmjakon nel nord-est, che è il luogo abitato più freddo della terra:
le temperature invernali arrivano anche a - 65°C.
Quando partire
Luglio e agosto sono i mesi più caldi e coincidono con il periodo delle ferie. Sono anche i mesi più
umidi: può piovere un giorno ogni tre. Se si vogliono evitare le folle e la pioggia si può
effettuare il viaggio in maggio-giugno o in settembre-ottobre. All'inizio dell'autunno cadono le
foglie e si possono raccogliere funghi e bacche. Anche se il freddo dell'inverno è pungente, i
teatri sono aperti, la vodka scorre a fiumi, gli edifici sono caldi e la neve è splendida. In
primavera le strade sono viscide e fangose e la stagione è pessima.
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