EGITTO
Il clima
Il clima dell'Egitto è caldo e secco durante gran parte dell'anno e varia in funzione della
distanza dal mare e della posizione rispetto al Nilo.
La temperatura notturna invernale non scende sotto gli 8°C, sebbene per gli egiziani sia veramente
molto bassa. Tra marzo e aprile dal Deserto Occidentale soffia il khamsin, un vento che può
arrivare a 150 km l'ora e che solleva la sabbia fino a 2000 m d'altezza, provocando tempeste della
durata di qualche giorno che rimodellano in continuazione il paesaggio del deserto.
Le piogge sono quasi nulle e anche lungo la costa mediterranea non superano i 150 -200mm. Fa
eccezione la penisola del Sinai, dove le precipitazioni, anche se nevose, sono in inverno più
consistenti. Il clima più piovoso è quello di Alessandria che riceve 19 cm di pioggia ogni anno,
mentre quello di Assuan, con i suoi 2 mm annuali, è quasi completamente asciutto.
Quando partire
La scelta del periodo più adatto a visitare l'Egitto dipende dai luoghi che si intendono visitare.
Durante i mesi estivi (da giugno ad agosto) la visita dell'Alto Egitto e di Luxor può mettere a
dura prova la sopportazione di molte persone a causa del caldo torrido: l'inverno è quindi il
momento migliore per viaggiare in queste zone. L'estate è il periodo in cui la costa mediterranea
è più affollata. Tuttavia, l'inverno al Cairo può anche essere molto freddo: le stagioni più
adatte per un viaggio in Egitto sono quindi la primavera e l'autunno, soprattutto da metà aprile a
metà maggio, quando il clima è caldo e le spiagge non ancora eccessivamente affollate.
EMIRATI ARABI
Il clima
Le temperature sono alte tutto l'anno, le precipitazioni sono scarse, perlopiù di carattere
temporalesco di tipo monsonico e concentrate lungo la fascia costiera. I tratti climatici
nell'interno del paese sono di tipo desertico.
Quando partire
Le località costiere presentano condizioni climatiche costanti nel corso dell'anno. Assolutamente
sconsigliato avventurarsi all'interno del paese da maggio a settembre: le temperature in questo
periodo arrivano spesso intorno ai 40°.
ESTONIA
Il clima
In Estonia il clima risente solo in parte dell'azione mitigatrice del mare, poiché il Baltico è
freddo e viene ricoperto dalla banchisa per almeno tre mesi all'anno. Gli inverni sono rigidi e
nevosi (la temperatura media di gennaio nella capitale Tallin è di -5,5°), mentre le estati sono
umide e fresche (16,6°).
Quando partire
I mesi migliori sono luglio e agosto. Primavera e autunno sono infatti stagioni piovose e umide,
mentre l'inverno è troppo freddo per andare in giro, le strade sono ghiacciate e le comunicazioni
difficili.
FILIPPINE
Il clima
Le Filippine hanno un clima tropicale caldo e umido per tutto il corso dell'anno, con piogge estive.
L'andamento climatico è piuttosto complesso, ma può essere diviso approssimativamente in una
stagione secca (da gennaio a giugno) e in una stagione umida (da luglio a dicembre). Sono sottoposte
al regime dei monsoni: i venti soffiano da sud ovest in estate e da nord est in inverno. La piovosità
è abbondante (da 2500 a 4000 mm l'anno). Da maggio a luglio e da ottobre a dicembre le isole sono
spazzate da violenti tifoni che provocano acquazzoni torrenziali e gravi inondazioni.
Quando partire
Il periodo migliore per visitare l'arcipelago è quello compreso tra dicembre e maggio, quando non
ci sono uragani. Tuttavia, nel mese di maggio è meglio evitare Manila, dove le temperature
raggiungono i 40°C. Gennaio e maggio sono i mesi con le feste più pittoresche, mentre le risaie a
terrazza di Luzon danno il meglio di sé a marzo e ad aprile; questo è anche il periodo migliore
per visitare le isole minori. Va poi detto che durante le vacanze di Natale e di Pasqua molta gente
si mette in viaggio e diventa difficile trovare posto su qualsiasi mezzo di trasporto
FRANCIA
Il clima
La posizione del paese determina differenti condizioni climatiche regionali. La Francia ha un clima
generalmente temperato con inverni miti, fatta eccezione per le zone montane e il nord-est. Nella
zona atlantica il clima è di tipo oceanico, con temperature annue poco elevate (Brest 13°),
escursioni termiche contenute, inverni miti, primavere tardive, estati fresche e piogge abbondanti
solo in autunno (800-1000 mm annui). Nell'interno del paese, il clima diventa gradualmente più
continentale, le temperature medie scendono, le escursioni termiche diventano più sensibili, le
piogge sono distribuite in tutte le stagioni ma più frequenti nei mesi invernali e in primavera
(fino a 1500 mm annui) nella zona del Massiccio centrale. La temperatura media annua di Parigi è
fra gli 11 e 13°, ma il termometro scende spesso sotto lo zero a gennaio e in agosto arriva anche a
35°. Quadro completamente diverso nelle regioni mediterranee, dove il clima è più mite, con
temperature medie più elevate, estati calde e praticamente senza piogge e inverni dolci. Discorso a
parte per la valle del Rodano, spazzata per 100 giorni all'anno dal mistral, vento freddo e secco
implacabile in primavera, considerato la principale causa della proverbiale irritabilità degli
abitanti della zona. Sui rilievi alpini e pirenaici, infine, il clima è quello tipico montano, con
inverni lunghi e freddi e estati brevi e fresche.
Quando partire
La Francia offre un ampio campionario di possibilità per il turismo. Primavera e estate sono
considerate i periodi migliori per i viaggi on the road alla scoperta delle campagne e dei piccoli
centri paese. Solo nel sud della Francia, a luglio e in particolare ad agosto c'è il rischio di
incappare in ondate di caldo. Le località montane sono meta di turisti sia d'estate, sia d'inverno.
Per visitare Parigi, poi, il periodo più indicato è la primavera. Il Capodanno nella capitale
francese è sicuramente suggestivo, ma c'è la possibilità di trascorrerlo al gelo o sotto la neve.
GERMANIA
Il clima
Nella parte settentrionale del paese, esposta ai venti occidentali, il clima è di tipo oceanico.
Nonostante la latitudine elevata, però, gli inverni nono sono freddi, ma meno rispetto ad altri
paesi della stessa area: i giorni di gelo sono in media 70 all'anno, anche se improvvisi
abbassamenti di temperatura possono ghiacciare laghi, paludi ed estuari dei fiumi. Le estati sono
fresche (+16° ad Amburgo) e le precipitazioni abbondanti. Il mare è spesso agitato e i banchi di
nebbia sono frequenti durante tutto l'anno. Nella zona centrale della Germania gli inverni sono più
freddi e caratterizzati da abbondanti nevicate e continue gelate, le piogge superano i 1500 mm
annui. Anche in questa zona le estati sono fresche. Le regioni dal clima più mite sono quelle
collocate ai piedi dei rilievi montuosi: qui i bacini pianeggianti e le valli fluviali formano
paesaggi agricoli ricchi di verde, dove gli inverni non sono mai troppo freddi (+2° a gennaio a
Colonia) e le estati sono calde e soleggiate, nonostante i frequenti temporali. Più aspro è invece
il clima nella Germania meridionale, dove la prolungata copertura nevosa condiziona l'ecosistema.
Nelle valli comunque in primavera arriva il soffio caldo del foehn, vento che mitiga anche l'Austria
occidentale.
Quando partire
Il periodo migliore per recarsi in Germania è senza dubbio l'estate. Buona parte del paese può
essere visitata senza disagi anche in primavera e autunno, anche se in queste stagioni le piogge
sono abbondanti più o meno ovunque. Durante l'inverno sono indicate le località montane per gli
amanti dello sci e le grandi città, ma sono sconsigliati il nord della Germania e la zona delle
alteterre centrali: troppo freddo e nebbia limitano infatti le possibilità di spostamento dei
turisti.
GIAMAICA
Il clima
In Giamaica è presente un clima marittimo tropicale che fa sì che non vi siano di fatto grandi
escursioni termiche. Il tempo, però, cambia rapidamente, soprattutto da maggio a dicembre, quando
le piogge sono più frequenti. Ufficialmente, la stagione degli uragani va da giugno a novembre, ma
ben pochi investono la Giamaica
Quando partire
La Giamaica è una meta turistica in qualsiasi periodo dell'anno, grazie al suo piacevolissimo
clima. Le stagioni praticamente non esistono. Se si pensa di trascorrere un periodo di tempo lungo
la costa orientale o sulle Blue Mountains, è bene sapere che la cosiddetta stagione delle piogge va
da maggio a novembre e ha due picchi: maggio-giugno e ottobre-novembre. Questo periodo dell'anno è
un po' più umido rispetto agli altri, ma la pioggia cade in genere per brevi periodi (normalmente
nel tardo pomeriggio) ed è molto facile che il sole splenda per gran parte della giornata. L'alta
stagione turistica va da metà dicembre a metà aprile e le settimane più affollate sono quelle di
Natale e Pasqua. In questo periodo le località turistiche sono invase dai turisti stranieri e i
prezzi degli alberghi sono più alti. Se si effettua il viaggio fuori stagione, da maggio a
novembre, si può risparmiare molto (il 40% o anche di più in alcuni alberghi).
GIAPPONE
Il clima
Il territorio montuoso, la lunghezza dell'arcipelago e la sua vicinanza alla massa continentale
creano un complesso sistema climatico. Al nord le estati sono brevi e gli inverni sono lunghi e
caratterizzati da forti precipitazioni nevose, mentre nelle isole del sud in genere il clima è più
mite e fa più caldo. Durante i mesi invernali (da dicembre a febbraio) le masse d'aria fredda e
asciutta provenienti dalla Siberia si scontrano con quelle di aria umida che arrivano dal Pacifico,
provocando grandi nevicate nell'ovest del paese. Nei mesi estivi (da giugno ad agosto) l'aria calda
e umida che giunge dal Pacifico determina temperature elevate e un forte tasso di umidità in tutto
il paese. Alla fine dell'estate c'è la stagione dei monsoni, con piogge torrenziali e venti forti,
in particolare nelle aree costiere.
Quando partire
Con i suoi cieli limpidi e i ciliegi in fiore, la primavera (da marzo a maggio) è probabilmente la
stagione maggiormente celebrata in Giappone, ma coincide con il periodo delle vacanze giapponesi e
di conseguenza molte delle località più rinomate tendono a essere piene di turisti locali.
L'autunno (da settembre a novembre) è un'epoca splendida per visitare il paese: le temperature sono
piacevoli e la campagna si riveste di colori fantastici. Nel culmine della stagione invernale (da
dicembre a febbraio) può fare molto freddo, mentre con il caldo estivo (da giugno ad agosto)
avventurarsi anche solo brevemente in una zona senza aria condizionata può diventare un'impresa
estenuante. Il vantaggio di questi periodi è che le mete turistiche in genere sono meno affollate.
Quando si pianifica il viaggio è utile ricordarsi anche dei periodi festivi: spostarsi e cercare un
albergo a Capodanno, nella Settimana d'Oro (tra la fine di aprile e l'inizio di maggio) e durante la
festa dell'O-bon, in estate, può diventare molto problematico.
GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD
Il clima
Il clima in Gran Bretagna, pur con diverse differenziazioni a seconda delle zone, è temperato
marittimo mitigato dalla corrente atlantica del Golfo ed è caratterizzato da una forte variabilità.
Sotto l'influenza dei venti oceanici, le precipitazioni tendono a concentrarsi sui versanti
occidentali dei rilievi, raggiungendo anche i 4000 mm annui sui monti Cimbrici e i 2000 mm sulle
alteterre scozzesi, le famose highlands. Il contrasto determinato dall'arrivo delle masse d'aria
fredda di origine polare nei mesi invernali determina la persistente nebulosità del cielo, causando
anche la formazione di estesi banchi nebbiosi. Nell'interno le temperature non scendono molto al di
sotto dello zero in inverno (da dicembre a febbraio), né superano i 30°C in estate (da giugno ad
agosto). Il nord è la regione più fredda; Londra, il sud-est e l'ovest quelle più calde, ma le
estati non sono comunque mai torride. L'inverno nella capitale è freddo e piovoso, ma mai troppo
rigido. Per quanto riguarda l'Irlanda del nord, il clima è più asciutto rispetto all'Inghilterra,
ma le temperature sono più fredde, per effetto dell'aria fredda che arriva dalle zone subpolari.
Quando partire
I mesi estivi sono i migliori sia per visitare le città, sia per girare le campagne del Galles e
della Scozia. Fra l'altro in questo periodo le giornate, soprattutto nel nord, sono molto lunghe e
anche se bisogna fare i conti con l'elevata umidità, andare in giro è piacevole. Il clima a Londra
è piacevole anche in primavera, mentre l'autunno è molto piovoso. Da evitare la Gran Bretagna in
inverno: nebbia, pioggia e spesso il freddo sono i compagni di viaggio da dicembre a febbraio
GRECIA
Il clima
In Grecia il clima risente di vari fattori a seconda delle zone. L'influenza mitigatrice del mar
Mediterraneo si fa sentire sulle isole e sulle regioni costiere. Ma su buona parte paese si sente
anche l'effetto delle perturbazioni continentali che scendono dai Balcani. Le isole occidentali,
come Lefkada e Corfù, e le montagne del centro beneficiano di abbondanti precipitazioni (che di
inverno possono essere anche nevose), mentre i bacini interni, il sud-est e le isole
centro-orientali sono zone aride. L'estate è calda ovunque, anche se le isole sono rinfrescate dai
venti generati dalla differenza di pressione fra terra e mare e alimentati dallo straordinario
surriscaldamento dell'atmosfera (più di 3000 ore annue di esposizione al sole). I rilievi montuosi
anche a luglio e agosto presentano una marcata escursione termica giornaliera. La media della
temperatura estiva ad Atene è vicina ai 30°. Gli inverni sono rigidi sui rilievi e
nell'entroterra, più miti ma comunque freddi lungo le coste e sulle isole. Discorso a parte per
Creta: la costa del sud è più calda ma anche più ventilata, quella del nord leggermente più
riparata dai venti, ma comunque più fresca. Nei rilievi dell'isola è possibile trovare temperature
fresche anche nelle serate estive più calde. D'inverno, il clima è mite lungo le coste, rigido
all'interno.
Quando partire
Il periodo ideale per i tour nelle zone archeologiche va da febbraio a giugno e da settembre a
novembre, mentre luglio e agosto sono troppo caldi per andare in giro. Sconsigliati i mesi invernali
per il freddo e, in alcune zone, anche per le abbondanti piogge. Per il turismo balneare, il clima
è favorevole da giugno a settembre, ma spesso è possibile fare bagni in mare anche a maggio o a
inizio novembre. Le isole più calde sono quelle meridionali, le più ventilate quelle orientali.
HAITI
Il clima
Il clima è tropicale, con deboli escursioni termiche e temperature alte durante tutto l'anno (quasi
sempre sopra i 30°). Le piogge, concentrate soprattutto nei mesi estivi, sono abbondanti sulla
costa settentrionale, esposta agli alisei umidi di nord-est. Le regioni meridionali e occidentali
sono invece secche, con le pianure soggette a periodi di siccità.
Quando partire
E' sconsigliata la stagione delle piogge, che va da aprile a ottobre. I mesi migliori sono dicembre,
gennaio e febbraio: in questo periodo la temperatura resta alta, ma l'umidità è relativamente
bassa.
INDIA
Il clima
Il clima è molto vario, dagli aridi deserti del Rajasthan ai freddi altipiani dell'Assam,
presumibilmente il luogo più umido della terra.
Le stagioni, in India, sono determinate soprattutto dalle variazioni della piovosità, dovute al
regime dei venti e al fenomeno del monsone. Pur essendo situata, infatti, alle stesse latitudini dei
deserti della penisola arabica e del Sahara africano, l'India beneficia di precipitazioni che
superano i 1000 mm annui sulla costa occidentale, nella pianura del Gange e in tutto il nord- est
del paese e non scendono mai sotto i 500 mm tranne che nel deserto di Thar, lungo la frontiera
pakistana.
A partire da gennaio la penisola indiana è investita da correnti d'aria fresca e secca. All'inizio
di giugno la circolazione atmosferica si inverte. Le stagioni ben caratterizzate sono quindi due:
quella delle piogge, da giugno a settembre, più prolungata a sud che a nord, e la stagione secca,
da marzo a maggio, con temperature superiori ai 40°C e venti torridi. Questa successione è resa
meno schematica da due stagioni intermedie a clima mite, da settembre a dicembre, quando il monsone
si esaurisce, ma sulla costa nord orientale spirano venti da est che portano piogge mentre nelle
regioni nord orientali si ripristinano gradualmente le correnti di origine continentale.
La vicenda stagionale legata al ciclo del monsone influisce sui ritmi e sulle rese dell'agricoltura
indiana. I monsoni danno i primi segni a maggio con un alto tasso di umidità, brevi acquazzoni e
violenti temporali. Il monsone estivo è un fenomeno che si manifesta con regolarità. Le piogge
monsoniche cominciano i primi giorni di giugno nell'estremo sud e si estendono al nord fino a
coprire l'intero paese entro i primi di luglio. Non si può dire che il monsone abbia un effetto
proprio rinfrescante, ma è un gran sollievo, specialmente per gli agricoltori. Il monsone
principale arriva da sudovest, ma la costa sudorientale è colpita dal breve e umidissimo monsone
nordorientale, che porta pioggia dalla metà di ottobre alla fine di dicembre. Il monsone principale
termina verso ottobre, e a dicembre nelle città dell'India settentrionale domina un clima freddo
secco. Nell'estremo sud, dove non fa mai freddo, si ha un gradevole tepore più che un grande caldo.
Quando partire
In India i fattori climatici sono talmente diversificati che è impossibile scegliere un periodo
meteorologicamente migliore di altri per il viaggio. In linea di massima, però, in buona parte del
paese, i mesi più piacevoli sono quelli che vanno da ottobre a marzo. Nell'estremo sud i monsoni
fanno sì che, tendenzialmente, il periodo migliore vada da gennaio a settembre, mentre il Sikkim e
l'India nordorientale sono più appetibili da marzo ad agosto e il Kashmir e le regioni montagnose
dell'Himachal Pradesh sono più praticabili tra maggio e settembre. I deserti del Rajasthan e la
regione himalayana nordoccidentale offrono il meglio di sé nella stagione dei monsoni.
La stagione del trekking nell'Himalaya indiano dura pressappoco da aprile a novembre, anche se varia
molto a seconda del percorso, dell'altitudine e della regione. La stagione sciistica è da gennaio a
marzo.
INDONESIA
Il clima
L'arcipelago indonesiano comprende oltre 13.000 isole e confina con Malaysia e Papua Nuova Guinea.
Le grandi isole situate sull'Equatore - Sumatra, Borneo, la parte settentrionale di Celebes e le
Molucche - hanno un clima caldo e umido tutto l'anno, con un massimo di precipitazioni fra ottobre e
novembre (fino a 3000 mm all'anno). Le isole a sud dell'Equatore - Giava, le isole della Sonda la
parte meridionale di Celebes - hanno clima tropicale: fra novembre e maggio le piogge sono portate
dall'aliseo boreale che soffia dal nord ovest. Da maggio a novembre, quando soffia l'aliseo
australe, il clima è secco.
Quando partire
È possibile viaggiare durante la stagione delle piogge in molte parti dell'Indonesia, ma la pioggia
può impedire alcune attività e percorrere strade fangose nelle zone meno sviluppate è
problematico. In generale, il periodo migliore per il viaggio è la stagione secca, da maggio a
ottobre. Le festività natalizie attirano molti turisti australiani e l'affollamento è ancora
maggiore in concomitanza con le vacanze estive in Europa. Il principale periodo festivo in Indonesia
coincide con la fine del Ramadan, quando alcune località turistiche vengono prese d'assalto e i
prezzi aumentano esponenzialmente.
IRAN
Il clima
Il clima in Iran varia molto da regione a regione. Nel vasto altopiano interno (800-1500 metri di
quota) gli inverni sono molto freddi e le estati torride: a Teheran, per esempio, si passa da -11°
a gennaio a +44° ad agosto. Le precipitazioni qui sono molto scarse, la pioggia cade solo sui
rilievi montuosi, soprattutto nella zona settentrionale del paese, dove a volte possono verificarsi
fenomeni di tipo alluvionale dovuti allo straripamento di piccoli corsi d'acqua. Il clima è
tropicale e caldo umido sulle coste del mar Caspio. Le pianure interne sono molto aride, nel deserto
di Lut non vi è traccia di vita animale a causa dell'elevata salinità, le escursioni termiche fra
giorno e notte sono molto elevate. Infine, i litorali del sud sul golfo Persico e sul mare Persico
sono caratterizzati da clima molto secco e caldo.
Quando partire
Le stagioni intermedie e l'estate sono l'ideale per trascorrere le vacanze al mare sia sulle coste
del Caspio, sia sulle spiagge del sud, mentre luglio e agosto sono assolutamente sconsigliati per
avventurarsi nell'interno del paese e per visitare la capitale: il caldo di giorno è
insopportabile, anche se le notti sull'altopiano sono piacevolmente fresche. Settembre e ottobre
sono i mesi più belli per visitare queste zone. Per gli amanti dell'escursionismo di montagna,
invece, il periodo più indicato va da aprile a novembre, anche se in primavera e in autunno le
piogge possono essere abbondanti.
IRAQ
Il clima
È continentale, prevalentemente arido, a eccezione della zona dei rilievi. Le estati sono calde e
secche, gli inverni relativamente rigidi. Le precipitazioni, nell'insieme assai deboli, sono
invernali di tipo mediterraneo. La media delle piogge annuali è di 500 - 600 mm nel nord del paese
e va man mano diminuendo verso il sud e l'ovest desertico. Nelle regioni centro meridionali cadono
in media 100 mm di pioggia all'anno.
Quando partire
Il periodo migliore per i viaggi in Iraq è quello compreso tra la metà di settembre e la metà di
gennaio e quello che va da aprile a giugno.
IRLANDA
Il clima
L'Irlanda è esposta agli umidi venti occidentali dell'Atlantico. Il clima è caratterizzato da
notevole piovosità: le precipitazioni, anche se non abbondanti (fra i 700 e i 1000 mm all'anno),
accompagnano tutte le stagioni, i giorni di pioggia sono 200 ogni anno. La frequente nebulosità,
riducendo l'insolazione a 3-4 ore al giorno di media, condiziona anche le temperature, anche se la
corrente del Golfo evita che la colonna del mercurio scenda troppo. Nei mesi più freddi, gennaio e
febbraio, la media oscilla fra i 4° e i 7°, quasi mai si scende sotto lo zero. L'estate è
abbastanza fresca, la massima difficilmente sale sopra i 20°. Nelle regioni meridionali e
orientali, al riparo dei venti, il clima è più mite, ma comunque molto umido.
Quando partire
La tarda primavera e l'estate sono i periodi migliori per visitare la capitale Dublino e per
percorrere le verdi campagne irlandesi. Nei grigi mesi autunnali e invernali la regione più
accogliente è quella orientale, anche se bagnata da continue piogge.
ISLANDA
Il clima
L'Islanda non è un paese a clima polare, nonostante la vicinanza alla Groenlandia e più in
generale alla zona artica. Gli effetti delle correnti marine fredde del nord e dei venti polari sono
mitigati dalla corrente calda del Golfo e dalle masse d'aria calda provenienti da sud-ovet. L'isola
è soggetta a continui venti, ma gli inverni non sono mai molto freddi: in prossimità delle coste
la temperatura quasi mai scende sotto lo zero. Le estati sono invece brevi e fresche (10-12° a
luglio). Le precipitazioni sono maggiori nel sud dell'isola (800-1000 mm di pioggia all'anno). La
capitale Reykjavík ha una media di 3 giorni di sole a gennaio e uno solo a luglio. La parte
settentrionale del paese è più secca. Le zone più soleggiate sono quelle nei dintorni di Akureyri
e del lago M y´vatn nel centro-nord, mentre le temperature più miti si hanno nei dintorni di
Egilsstaoir a est, anche se entrambe queste località sono spazzate da uno sgradevole vento gelato.
Pur avendo il cielo più limpido rispetto alle zone costiere, i deserti dell'interno hanno altri
problemi, come bufere e forti venti che sollevano polvere e sabbia.
Quando partire
Luglio e agosto sono senza dubbio i mesi migliori: sono i più caldi, le giornate lunghe permettono
escursioni per visitare le bellissime regioni all'interno dell'isola. Ma portando l'ombrello: da
queste parti piove infatti quasi tutti i giorni, mentre le situazione da questo punto di vista
migliora spostandosi verso nord. Non ci sono mesi proibiti per visitare l'Islanda, visto che il
freddo non è mai troppo intenso, anche nell'interno dell'isola il termometro può scendere sotto lo
zero. Il problema è che d'inverno sono sconsigliate le escursioni in barca verso nord, opportunità
che è invece possibile cogliere in estate e anche nella tarda primavera.
ISRAELE
Il clima
Israele ha un clima temperato e ha due stagioni principali: inverno ed estate. L'inverno, da
novembre a marzo, può essere piuttosto rigido, e il nord è molto umido. L'estate è estremamente
calda sotto il livello del mare (a Elat si può arrivare a 40°C), anche se nelle aree desertiche di
notte può diventare piuttosto freddo. In primavera, forti venti fanno alzare notevolmente le
temperature. La piovosità diminuisce a mano a mano che si procede dalla facciata mediterranea e
dalla zona retrostante (400 - 1000 mm) verso l'interno desertico (250 mm e anche meno nel sud), dove
il clima è arido e le temperature sono elevatissime nel periodo estivo (50°C).
Quando partire
Nella scelta del periodo migliore per visitare Israele il clima non dovrebbe essere il fattore
determinante: in qualsiasi periodo dell'anno da qualche parte nel paese c'è sempre un luogo con un
clima temperato. Piuttosto, conviene evitare le principali festività ebraiche, poiché il paese si
riempie di pellegrini, i prezzi degli alloggi salgono ed è quasi impossibile viaggiare da una città
all'altra.
JUGOSLAVIA
Il clima
Nell'interno del paese il clima è continentale secco, con inverni rigidi, precipitazioni modeste e
estati calde. La zona costiera del Montenegro presenta un clima tipicamente mediterraneo, mentre i
rilievi montuosi sono soggetti a inverni rigidi e lunghi e estati brevi fresche.
Quando partire
L'estate è il periodo migliore per un soggiorno sulle spiagge del Montenegro. Primavera e autunno
sono invece l'ideale per visitare l'interno del paese.
KENYA
Il clima
Il Kenya presenta diverse regioni climatiche. La fascia costiera sull'oceano Indiano è calda umida
tutto l'anno: la media delle temperature a gennaio è di 27° e a luglio di 24°. La zona desertica,
che occupa il 70% del territorio, è estremamente arida con temperature molto alte di giorno (sopra
i 40°), mentre di sera il termometro scende bruscamente (15-20°). Gli altipiani centroccindentali
sono invece caldi e umidi per tutto l'anno, con le piogge che si scatenano da marzo a maggio. La
Rift Valley presenta le condizioni climatiche più piacevoli: pur conservando temperature abbastanza
alte per tutto l'anno, è meno umida delle regioni limitrofe, ma non presenta i desolanti caratteri
desertici del resto del paese.
Quando partire
Il periodo migliore sia per visitare i parchi, sia per le vacanze al mare, va da metà dicembre a
febbraio: molto sole, poca pioggia e poca umidità. Piacevoli i soggiorni anche in autunno e estate,
assolutamente sconsigliata la primavera, che coincide con la stagione delle piogge.
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