ALBANIA
Il clima
Il clima è mediterraneo nella fascia costiera, diventa continentale spostandosi verso l'interno,
con precipitazioni abbondanti e inverni freddi.
Quando partire
Primavera e autunno sono i mesi più indicati per recarsi nell'entroterra. L'estate è la stagione
ideale per i soggiorni al mare.
ARGENTINA
Il clima
La conformazione allungata dell'Argentina, 3.500 chilometri da nord a sud, determina all'interno del
paese regioni climatiche con caratteristiche nettamente diverse l'una dall'altra, passando
dall'ambiente subtropicale del settentrione a quello glaciale dell'estremità meridionale. Le zone a
clima subtropicale sono il Chaco e la Mesopotamia, la prima ricca di savana è abbastanza secca, la
seconda ben irrorata dalle piogge e coperta da una fitta vegetazione forestale. Entrambe hanno
estati calde e inverni miti (18-20° media annua). La regione andina, che si estende dal nord fino
al centro, presenta caratteri climatici montani, con inverni rigidi e forte escursione termica sia
stagionale, sia giornaliera nei mesi estivi. Nei mesi più caldi il soffocante vento chiamato Zonda
fa salire il termometro di giorno anche nelle quote alte sopra i 30°, ma di notte la temperatura
scende bruscamente. Inoltre, è una zona non molto piovosa, ma improvvisi rovesci temporaleschi
possono causare in estate e nelle stagioni intermedie violente inondazioni. Le pianure ricevono
pioggia sufficiente alla conservazione delle foreste paludose e delle savane degli altipiani, ma la
quantità di pioggia diminuisce mano a mano che ci si sposta da oriente a occidente; in estate a est
si registrano spesso inondazioni di scarsa entità. Il secco clima invernale si fa piuttosto sentire
mentre il caldo estivo può essere decisamente pesante. Anche la piatta pianura della pampa va
soggetta ad inondazioni. Scendendo a sud, il clima della Patagonia è temperato durante tutto l'anno
ad oriente e glaciale nel sud, per la vicinanza al Polo sud.
Quando partire
L'Argentina può essere visitata in ogni stagione dell'anno. Le attrattive metropolitane di Buenos
Aires sono sempre pronte ad accogliere il turista, ma in regioni come la Patagonia e in quella di
Santa Cruz, dove si trova il Ghiacciaio Moreno, è meglio andarci d'estate (da dicembre a febbraio).
Le Cascate dell'Iguazù, nella provincia subtropicale di Misiones, sono più consigliabili durante
l'inverno australe (luglio e agosto), quando il caldo e l'umidità sono un po' meno opprimenti. In
questo periodo nella regione andina c'è anche la possibilità di andare a sciare.
AUSTRALIA
Il clima
Attraversata dal Tropico del Capricorno, l'Australia rientra in gran parte nel clima torrido. Le
stagioni si susseguono in ordine inverso rispetto all'Europa: l'estate comincia a dicembre,
l'autunno a marzo, l'inverno a giugno e la primavera a settembre. Le variazioni stagionali non sono
estreme ed è raro che la temperatura scenda al di sotto dello zero, se non in montagna. Man mano
che si procede verso nord, le variazioni stagionali si fanno ancora più lievi. Qui, per effetto dei
monsoni, piove essenzialmente d'estate (fino a 1500-2000 mm annui). Spostandosi verso l'interno le
piogge diminuiscono (fino a 500 mm annui). L'area centro occidentale è occupata dal deserto.
Scarsissime le precipitazioni nelle regioni interne, sottoposte ai campi di alta pressione. Piogge
abbondanti, invece, al nord, lungo la Grande Catena Divisoria e alle estremità sud occidentale e
sud orientale. Qui, per effetto del clima sub tropicale, le piogge sono prevalentemente invernali
(1000 mm annui nella regione di Perth, 500 in quella di Adelaide). Particolarmente umido è il
versante pacifico del continente, sottoposto d'estate all'influenza degli alisei: le precipitazioni
possono qui superare i 3000 mm annui.
Quando partire
Qualunque periodo è buono per andare in Australia. L'estate (dicembre-febbraio) può essere
terribilmente calda ovunque, tranne che in Tasmania. A nord è caldo umido, a sud il tempo è ideale
per andare al mare. Da giugno ad agosto il clima si fa un poco più fresco, e più secco al nord. La
primavera e l'autunno sono probabilmente la scelta meno rischiosa: il clima è piuttosto mite
ovunque. Nell'interno del paese la primavera può essere spettacolare, se le piogge favoriscono le
fioriture selvatiche.
AUSTRIA
Il clima
Condizionato dai rilievi, il clima è di tipo continentale, con caratteri alpini nelle zone
montuose: qui le estati sono brevi e gli inverni lunghi con abbondanti nevicate. Nelle valli
occidentali il vento caldo chiamato fohn ha un effetto mitigatore, in primavera accelera lo
scioglimento delle nevi e d'estate rende dolce il clima (temperatura media nei mesi caldi intorno ai
22°). Frequenti i banchi di nebbia in autunno e in inverno.
Quando partire
Le zone montuose sono meta turistica per gli sciatori da dicembre a marzo-aprile, ma i primi due
mesi dell'inverno sono particolarmente freddi. Le città d'arte possono essere visitate durante
tutto l'anno senza particolari disagi, ma i periodi più consigliati sono la tarda primavera e la
fine dell'estate. Per gli amanti dell'alpinismo e del trekking nelle zone montuose, i mesi migliori
vanno da giugno a settembre, ma da metà agosto si intensificano i temporali ed inizia a scendere la
temperatura, con possibili nevicate sopra i 1.800-2000 metri.
BARBADOS
Il clima
Le Barbados possono vantare 300 giorni di sole all'anno. Gli alisei, frequenti, mantengono le
temperature diurne costantemente basse.
Situata nella parte meridionale dell'arcipelago delle Piccole Antille (oceano Atlantico), Barbados
è un'isola la cui superficie è più meno equivalente a quella di una metropoli statunitense. Il
territorio è piuttosto piatto e uniforme, con lievi ondulazioni arrotondate. Molti i corsi d'acqua,
per lo più a carattere torrentizio.
La costa occidentale è regolare, con spiagge di sabbia bianca e acque tranquille, mentre quella
orientale - atlantica - è caratterizzata da scogliere ed è molto più turbolenta. La maggior parte
dell'isola è circondata da barriere coralline.
È quasi completamente scomparsa la foresta tropicale originaria, per cui oggi il paesaggio
dell'isola appare costituito, per la maggior parte, da campi di barbabietola da zucchero, pascoli e
boscaglia. Piccole zone di boschi e foreste originarie sopravvivono in gole e dirupi troppo ripidi
per essere coltivati. Uno degli alberi più celebri dell'isola è il fico barbuto, da cui l'isola ha
preso il nome (los barbados in spagnolo significa 'i barbuti').
Quando partire
Il periodo migliore, qui, è nei mesi freschi e secchi del tardo inverno e dell'inizio della
primavera (febbraio - maggio). Si tratta, però, della stagione di maggior afflusso turistico,
quindi i prezzi sono più alti e i luoghi più affollati.
BELGIO
Il clima
Il Belgio gode di un clima oceanico mite con estati calde e umide in tutto il paese, forte
nebulosità e piogge abbondanti. Gli inverni sono rigidi, solo nella regione delle Ardenne, battuta
per quasi tutto l'anno da forti venti.
Quando partire
Nelle Ardenne sono sconsigliati viaggi in inverno. Nel resto del paese si viaggia bene durante tutto
l'anno.
BRASILE
Il clima
Il Brasile ha un clima caldo-umido a causa dell'influsso delle masse d'aria atlantiche cariche di
umidità. La notevole estensione latitudinale del paese determina però sensibili variazioni da
regione a regione. La fascia settentrionale è caratterizzata da un clima equatoriale per tutto
l'anno (temperatura media 26° e 2000 mm di piogge). Si passa poi gradualmente ad una ampia zona
tropicale, con netta alternanza fra la stagione umida dell'estate australe (da novembre a marzo) e
quella secca invernale. In questa fascia cadono in media fra i 1000 e i 1500 mm annui di piogge.
Scendendo verso sud, le escursioni termiche sono anche superiori ai 10° e in pieno inverno (a
luglio) si verificano improvvisi abbassamenti di temperatura, causati da correnti di aria fredda in
rapido spostamento dal sud. Discorso a parte per il nord est: questa area non risente dei venti
atlantici ed è dominata da un clima tropicale secco, con precipitazioni anche inferiori ai 500 mm,
come avviene nel sertao, dove la temperatura nei mesi caldi supera i 40°C.
Quando partire
Quasi tutto il Brasile può essere visitato durante tutto l'anno, solamente le regioni meridionali
presentano sensibili variazioni climatiche da una stagione all'altra e risultano terribilmente calde
e umide nell'estate australe e piovose nell'inverno. In queste zone è consigliato viaggiare nelle
stagioni intermedie, in particolare fra settembre e dicembre.
CANADA
Il clima
In Canada il clima è di tipo continentale subartico. Tutto il territorio è sottoposto a diverse
influenze sia da parte delle fredde masse d'aria polari, sia da parte di quelle più temperate e
umide di provenienza oceanica. La variazioni di temperatura sono notevoli: si passa dai +2° di
Vancouver a gennaio ai -30° delle isole artiche, oppure a luglio dai +21° di Ottawa ai +7° sempre
nella zona artica. Le quattro stagioni si distinguono nettamente, ma il passaggio da una all'altra
varia a seconda delle regioni. La grande variabilità è da attribuire alla vastità del paese. Le
escursioni più accentuate si verificano nelle zone centromeridionali, mentre il clima è più mite
sulle coste e sulle isole del Pacifico, dove si fa sentire l'effetto della corrente calda del Kuro
Shivo. Le coste e le isole atlantiche attorno all'isola di San Lorenzo sono caratterizzate da un
clima umido, influenzato dalla fredda corrente del Labrador. Nella fascia artica al di sopra dei
60° di latitudine le condizioni climatiche sono subpolari.
Quando partire
Nella zona settentrionale è assolutamente sconsigliato - e spesso impossibile - viaggiare nei mesi
invernali. In generale, il periodo migliore per visitare il paese è da aprile a novembre.
CILE
Il clima
Il Cile da Arica a Punta Arenas si estende per 4.000 chilometri (una distanza pari a quella fra Capo
Nord e la Sicilia) ma il clima presenta una incredibile omogeneità termica per effetto dell'azione
mitigatrice dell' oceano e della corrente fredda di Humboldt. Fra i due estremi del paese la
differenza di temperatura annua è di soli 13°: da 19 al nord a 6 al sud. Nella regione andina
comunque le variazioni latitudinali sono fortissime: il limite delle nevi perenni che a nord è
sopra i 5000 metri, al sud scende fino ai 1000 metri. E nella Terra del Fuoco le lingue di ghiaccio
spesso arrivano fino al mare. La distribuzione delle piogge differisce invece molto da una zona
all'altra del paese. Nel nord, regione a clima tropicale secco, le precipitazioni sono quasi del
tutto assenti. Nel Cile centrale le piogge toccano i 500-1000 mm annui, il clima è temperato di
tipo mediterraneo: qui la vegetazione indigena - matorral o macchia arbustiva - è stata sostituita
da colture agricole e boschi di eucalipti. Nel sud del paese l'influenza oceanica è molto marcata,
le piogge sono abbondanti (fino a 4000 mm annui) ma le temperature non sono rigide. Nell'estremità
meridionale del Cile il clima diventa polare, con spettacolari ghiacciai che uniscono la terra al
mare.
Quando partire
Quasi tutto il paese può essere visitato in qualsiasi stagione. Per sciare nel nord del Cile il
periodo più indicato è fra luglio e settembre, mentre per i trekking nella zona andina sono
consigliati i mesi di dicembre, gennaio e febbraio. L'inverno australe è sconsigliato per recarsi
in Terra del Fuoco, dove le temperature rigide rendono disagevole il soggiorno e scomodi gli
spostamenti.
CINA
Il clima
In Cina, le condizioni climatiche sono molto differenti a nord ovest e a sud est di una linea
diagonale che dai confini orientali della Repubblica di Mongolia scende fino all'Himalaya. La
regione posta a sud est è soggetta al regime dei monsoni, mentre quella a nord ovest haun clima
continentale. L'est, umido e subumido, può essere a usa volta suddiviso in regioni fredde e
temperate (nord-est) e regioni subtropicali e tropicali (Cina centrale e meridionale). L'ovest,
arido e subarido, è caratterizzato, invece, da deserti freddi d'inverno e caldi d'estate (nord-
ovest) e dal gelido altopiano del Tibet - Qinghai. Il clima della Cina va, quindi, dal freddo
intenso al caldo insopportabile, con tutte le variazioni intermedie. Anche la zona centrale della
valle dello Yangzi presenta estremi climatici. Nell'estremo sud l'estate, calda e umida, si protrae
da aprile a settembre e, come nel nord, coincide con la stagione delle piogge. Tra luglio e
settembre la costa sudorientale può essere soggetta a uragani. Nel nord-ovest l'estate è calda e
arida; in quella che viene definita la zona più calda della Cina, il Turpan, la temperatura può
salire fino a 47°C. In queste regioni l'inverno è molto freddo, come nel resto della Cina
settentrionale. I monsoni d'estate, umidi e temperati, soffiano dall'Oceano Pacifico verso
nord-ovest; in inverno, secchi e freddi, soffiano dalla Siberia verso sud est. Le precipitazioni
sono perciò più intense (fino a 2000 mm annui) nelle zone costiere meridionali e orientali, mentre
diminuiscono fino a scendere sotto i 200 mm in quelle settentrionali e occidentali
Quando partire
I periodi migliori per visitare la Cina sono la primavera (marzo-aprile) e l'autunno
(settembre-ottobre). In queste stagioni le temperature sono comprese tra i 20°C e i 30°C, ma di
notte può fare piuttosto freddo e a volte piove. I principali periodi festivi, in particolare il
Capodanno cinese, vanno evitati perché risulta difficile sia spostarsi per il paese sia trovare
soluzioni per il pernottamento.
CIPRO
Il clima
Il clima è mediterraneo, con meno di 800 mm di pioggia all'anno. Gli inverni sono miti e le estati
molto calde ma asciutte. Il sole splende per 340 giorni l'anno: persino in dicembre la temperatura
dell'acqua rimane intorno ai 20 gradi, mentre chi ama sciare può farlo - spesso fino a metà marzo
- sul monte Olimpo.
Quando partire
La stagione ideale per visitare Cipro è la primavera. In questo periodo, infatti, l'isola è tutta
in fiore ed è possibile ammirare oltre 110 specie di piante che crescono esclusivamente qui. Anche
settembre e ottobre sono mesi molto piacevoli.
COREA DEL SUD
Il clima
Il clima è continentale ma mitigato dall'influsso marittimo. Gli inverni sono rigidi e secchi, le
estati calde e molto umide. La temperatura media di giugno di aggira sui 27-28°C. Le estati sono
calde e molto umide, con piogge di origine monsonica (fine di giugno - tutto luglio). L'abbondanza
di precipitazioni consente in alcune regioni due raccolti, ma occasionali tifoni sul finire
dell'estate e cicloni primaverili possono causare inondazioni delle campagne. Da dicembre a febbraio
le temperature scendono sotto lo zero, il clima è molto secco, con occasionali nevicate.
Quando partire
I periodi più piacevoli dell'anno per visitare la Corea del Sud sono l'autunno, da settembre a
novembre, quando il clima è asciutto e la primavera. Sconsigliabili sono, invece, l'inverno (troppo
freddo) e soprattutto l'estate, troppo calda, umida, affollata di turisti, cara e soggetta a
occasionali tifoni.
COSTA RICA
Il clima
Il clima è tropicale, con piogge abbondanti - in particolare da maggio a novembre - soprattutto sul
versante atlantico (4000 millimetri all'anno, contro i 1000 della costa pacifica). Le temperature
sono perlopiù miti, mai troppo calde. Le punte più elevate si registrano nei mesi estivi
sull'altopiano della Meseta Centrale.
Quando partire
I mesi migliori per visitare il paese sono febbraio, marzo e aprile. Nel periodo estivo è
consigliato il versante pacifico, meno colpito dalle piogge rispetto a quello orientale.
CROAZIA
Il clima
In Croazia il clima è di tipo mediterraneo lungo la costa e continentale nelle regioni interne. Le
aree costiere sono caratterizzate da un gran numero di giornate di sole e presentano estati calde e
asciutte e inverni miti e piovosi. A ridosso della costa croata si estende una catena montuosa
elevata che tiene lontani i freddi venti che soffiano da nord e assicura alle località rivierasche
una primavera precoce e un autunno tardivo. A Zagabria la temperatura massima si aggira in media sui
27°C a luglio e scende a 2°C a gennaio.
Quando partire
Da giugno a settembre è possibile trascorrere piacevoli vacanze al mare, mentre i mesi di maggio e
ottobre sono troppo freschi per godersi le bellissime spiagge della Dalmazia. I mesi primaverili e
autunnali sono invece ideali per visitare i luoghi d'arte e le zone montuose.
CUBA
Il clima
Il clima è tropicale, mitigato però dal mare e d'inverno rinfrescato dai nortes, i venti del nord.
La temperatura è pressoché costante per tutto l'anno (27° a luglio, 22° a febbraio), l'umidità
è costante intorno all'80%. Le precipitazioni sono concentrate fra aprile e ottobre, ma non sono
mai particolarmente abbondanti (in tutto circa 1400 mm annui). Nei mesi estivi violenti cicloni si
abbattono sulla costa meridionale dell'isola.
Quando partire
L'isola è meta di turismo durante tutto l'anno, ma il soggiorno è più piacevole da novembre a
marzo.
DANIMARCA
Il clima
La Danimarca gode di un clima anomalo, considerata la latitudine. L'azione mitigatrice della
corrente del Golfo infatti prevale sugli effetti di raffreddamento indotti dalla penetrazione di
masse d'aria di provenienza polare. Il clima è dunque di tipo oceanico, ma insolitamente mite per
un paese del nord Europa. Gli inverni, caratterizzati da fitte nebbie, non sono mai rigidi (la media
di gennaio-febbraio è di mezzo grado sopra lo zero) e le estati sono fresche. Scarsa la piovosità.
Quando partire
Il periodo migliore per visitare la Danimarca va da maggio ad agosto, quando la temperatura può
arrivare intorno ai 25°C e l'illuminazione diurna dura quasi 18 ore. Durante l'inverno il
termometro non scende mai troppo, ma l'accorciamento delle giornate rende meno piacevoli i viaggi
turistici.
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