| Non sei più dinanzi ai miei
pensieri ma sei fusa in essi.
Rendimi libero come sono liberi il diluvio di pioggia e la tempesta
che scuote le sbarre e corre verso la sua fine sconosciuta.
Fa brillare il tuo amore come stelle nell'oscurità del mio sonno e
fallo albeggiare al mio risveglio.
Perchè tu mi oda le mie parole si assottigliano come le orme dei
gabbiani sulle spiagge.
Rendimi libero come sono liberi il diluvio di pioggia e la tempesta
che scuote le sbarre e corre verso la sua fine sconosciuta.
Fa brillare il tuo amore come stelle nell'oscurità del mio sonno e
fallo albeggiare al mio risveglio.
Perchè tu mi oda le mie parole si assottigliano come le orme dei
gabbiani sulle spiagge.
Fra le tue innumerevoli stelle lascia che io ponga il mio lumicino.
Il desiderio subito spegne la fiamma d'ogni lampada che sfiora.
Accetta soltanto quello che è offerto dall'amore.
Tu sei il primo risveglio sulla cresta del sonno del cielo, fai
fremere l'aria d'agitazione.
Tu giochi in eterno in quella mente senza confini dove s'agita il
sogno tumultuoso di Dio.
Come un ruscello rapido e sinuoso, tu ridi e danzi, e i tuoi piedi
cantano mentre cammini.
Il cielo pur tenendo la sua sposa, la terra, tra le braccia le
rimane infinitamente lontano.
O buio infinito timida è la luce di questa lampada: per vincere la
sua piccola paura accendi infinite stelle.
Per virtù d'attrazione l'amore unisce: la forza sa soltanto legare
con catene.
La nostra vita procede dal mistero della notte nel mistero glorioso
della luce del giorno.
Colui che ha ridotto l'amore a un commercio di corpi, vede i colori
dell'amore da un immensa lontananza.
Il mio amore errante, castello senza fortezza, di ombre
intorpidite.
Sii tu il nascente eterno che raccolga il sole violaceo che muore,
ogni istante, nei tramonti della vita mia.
Tutti i giorni tu mi parli, ma quante poche volte sento la tua
voce!
Non lasciare andare un giorno senza coglierne un segreto, grande o
piccolo.
L'albero è in fiore, e la notte gli ruba, ogni giorno, la metà
dei fiori.
Ho acceso un fuoco di notte in campagna , tocco il fuoco ,sei come
un fuoco di bivacco all'addiaccio , io ti tocco.
Non è il tuo amore che voglio, voglio saperti vicina e che muta e
silenziosa , di tanto in tanto mi tenda la mano.
Il mio sguardo si stupisce, il mio cuore chiude tutti i suoi
cancelli, per meditare di nascosto sul miracolo - sei tanto bella.
E' la mia nostalgia ed il mio amore oggi in questa notte dolce come
il profumo di fiori esotici,svegliati ad una vita che scotta.
Intreccia il respiro profondo del tuo amore che, appassendo, sparge
profumo e i rossi sinuosi garofani del tuo orgoglio.
Non parlarmi! Unisci, nel fiore permanente di un infinito amore, le
tue mani alle mie, il tuo silenzio al mio. |